
Collega domanda, contesto e materiali.
Aliv@ supporta il lavoro senza sostituire la verifica professionale: rende riconoscibili fonti, dati mancanti e punti da controllare prima dell’uso.

Collega domanda, contesto e materiali.
Rende visibili dati, riferimenti e punti da verificare.
Valuta pertinenza, completezza e applicabilità.
La conclusione e la responsabilità restano al professionista.
L’AI è riconoscibile, le fonti restano controllabili e l’uso finale degli output rimane nelle mani del professionista.
Gli output supportano il lavoro e devono essere verificati prima di essere comunicati, sottoscritti, depositati o utilizzati per una decisione.
L’utente deve sapere quando sta interagendo con un sistema di intelligenza artificiale e mantenere attenzione sul contenuto prodotto.
Norme, decisioni, citazioni, fatti e calcoli devono poter essere controllati rispetto al caso concreto.
Il trattamento dei dati e le misure applicabili sono descritti nelle pagine Privacy, Cookie e Condizioni d’uso.
Aliv@ separa generazione e verificabilità: provenienza, contesto e limiti della conoscenza devono restare visibili, così che il professionista possa controllare su quali elementi poggia una conclusione.
Può produrre errori, omissioni o conclusioni plausibili ma non applicabili al caso. Per questo Aliv@ non chiede fiducia cieca: rende riconoscibile l’intervento dell’AI, mantiene fonti e contesto controllabili e lascia all’utente la responsabilità della decisione.
Il rischio si governa con verifica e consapevolezza, non con l’allarmismo né con l’automatismo.